Studio legale
Avvocato Fabio Scatamacchia
Studio in Roma via XX Settembre n. 98/G
tel: 06.4819909
fax: 0689281423
 
Avvocato iscritto all'albo degli avvocati di Roma dal 1978, iscritto all'albo dei patrocinanti avanti alla Corte di cassazione dal 1993
 

L'avvocato si occupa della redazione e deposito di memorie difensive: naturalizzazione, residenza, per matrimonio, (ius) iure sanguinis (avo)

Le nuove disposizioni della legge sulla cittadinanza italiana, n. 94/2009 (in particolare  le domande per matrimonio)

  Link utili

Ministero Interno Ministero Giustizia, Inps, Prefettura, Codice civile, Ordine Avvocati  Roma, Consiglio Nazionale  Forense
            L'avvocato e la tutela dei diritti           

La cittadinanza italiana

La cittadinanza italiana in presenza dei requisiti di legge
Ricorso al TAR Lazio avverso il silenzio del Ministero nei 730 giorni dalla domanda di cittadinanza

 

Ricorso al TAR Lazio avverso il silenzio del Ministero.

Il Ministero deve provvedere entro 730 giorni dalla domanda.  Se trascorso tale tempo non viene emesso alcun provvedimento, è possibile iniziare giudizio al Tar entro un anno.

Il Tar non entro nel merito, ma ordina al Ministero di pronunciarsi sulla domanda di cittadinanza italiana, abbreviando così i tempi per l'ottenimento della cittadinanza, se si è in possesso dei requisiti.

Il Ministero, notificato il ricorso, frequentemente, provvede prima della decisione del Tar

Competente per il ricorso è il Tar Lazio

Ricorso al Tar avverso il diniego di cittadinanza.

Entro 60 giorni dalla comunicazione del rigetto della domanda di cittadinanza va iniziato il giudizio al Tar

Competente per il ricorso è il Tar Lazio

Domanda iure sanguinis

Se si ha un avo italiano e non vi è stata rinuncia , è possibile richiedere il riconoscimento della cittadinanza.

La domanda può essere presentata al consolato italiano ovvero dove vive il richiedente oppure al comune di residenza in Italia, oppure iniziando un giudizio avanti al Tribunale di Roma.

Atto di citazione per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis

E' necessario avere gli estratti di nascita, matrimonio e morte di ogni avo (ad esempio: nonno, padre,, richiedente): nessuna deve aver rinunciato alla cittadinanza nè deve essersi naturalizzato.

Domanda di cittadinanza iure sanguinis per via materna.

Nel caso l'avo sia la bisnonna, la nonna o la madre e si siano sposate, prima dell'1.1.1948 e nel vigore della legge n. 555/1912, con cittadino straniero, la domanda va fatta esclusivamente in  via giudiziale con atto di citazione avanti al Tribunale civile di Roma.

La Corte di Cassazione con sentenza n. 4466 si è pronunciata per il riconoscimento della cittadinanza italiana anche ai discendenti della donna italiana coniugata con cittadino straniero nel vigore della Legge n. 555 del 1912 che sia stata, di conseguenza, privata della cittadinanza italiana a causa del matrimonio.

Domanda di cittadinanza per matrimonio
Trascorsi due anni dalla domanda di cittadinanza per matrimonio si può iniziare un giudizio avanti al giudice civile per l'accertamento del diritto soggettivo ad ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio

  • Cittadinanza italiana:
  • domanda per matrimonio, 
  • domanda per residenza, 
  • domanda per discendenza, (ius) iure sanguinis (avo  italiano),
  • acquisto e riacquisto.

 

  • Ricorso al TAR Lazio avverso il silenzio del Ministero (trascorsi 730 giorni dalla domanda, va proposto entro un anno)

  • Ricorso al Tar avverso il diniego di cittadinanza

 

  • Assistenza legale con avvocato nelle domande per la riabilitazione 
  • Ricorso Consiglio di Stato
  • Ricorso in cassazione
  • Ricorso al Tar Lazio

 

 Home Sentenze e normativa

      fscata@avvocatotuteladiritti.it                          fabioscatamacchia@libero.it                CONSULENZA ON LINE - COME RICHIEDERLA             

Avvocato iscritto all'albo degli avvocati di Roma dal 1978, iscritto all'albo dei patrocinanti avanti alla Corte di cassazione dal 1993

L'avvocato con questa pagina intende essere di aiuto e fornire consulenza legale e consigli a tutti coloro che vogliano ottenere la cittadinanza italiana (residenza, per matrimonio, naturalizzazione, iure sanguinis,  discendenza da avo italiano ecc.) e che siano in possesso dei requisiti di legge per  divenire cittadino italiano.

La cittadinanza italiana

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Attività giudiziale dell'avvocato

 

Ricorso al Tribunale civile

Accertamento dello jus sanguinis , discendenza

Ricorso in cassazione
Ricorso al TAR avverso il diniego
Ricorso al Tar avverso il silenzio del Ministero
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fscata@avvocatotuteladiritti.it                             La consulenza dell'avvocato e il ricorso al Tar                        Vai all'attività dello studio e dell'avvocato               

La cittadinanza iure sanguinis

La domanda iure sanguinis (discendenza da avo italiano) va presentata al comune di residenza o al consolato.

E' sempre possibile iniziare giudizio avanti al Tribunale per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis, discendenza da avo italiano (caso in cui i tempi del consolato sono lunghissimi ovvero non si ha la residenza in comune italiano).
Lo studio e l'avvocato restano a disposizione per ogni chiarimento e consulenza nonchè per la verifica preventiva dei requisiti richiesti e dei documenti

 

Attività giudiziale
Atto di citazione avanti al Tribunale di Roma per il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza iure sanguinis

Ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) del Lazio per richiedere che il consolato provveda entro 240 giorni dalla domanda di cittadinanza per iure sanguinis per i  cittadini residenti all'estero con domanda iure sanguinis, presentata in paesi dove le domande al consolato sono moltissime e i tempi anche per il solo deposito dei documenti sono "annosi", possono presentare ricorso al Tar in caso di mancata risposta da parte del consolato entro giorni 240. 

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La cittadinanza (ius) iure sanguinis per discendenza in via materna
Riconoscimento della cittadinanza italiana anche ai discendenti della donna italiana coniugata con cittadino straniero nel vigore della Legge n. 555 del 1912 che sia stata, di conseguenza, privata della cittadinanza italiana a causa del matrimonio, con giudizio avanti al giudice ordinario in virtù della sentenza della Corte di Cassazione n. 4466/2009
                        
Atto di citazione per cittadinanza iure sanguinis (discendenza)
Tutti i documenti vanno tradotti

 

E' bene per la cittadinanza iure sanguinis fornire un dettagliato albero genealogico per comprendere la discendenza dall'avo italiano

 

Avvocato e attività dello studio per la difesa avanti alla Magistratura

Attività di sollecito al Ministero e alle Prefetture
L'attività dello studio, che si svolge attraverso corrispondenza con il Ministero.
L'avvocato invia una raccomandata al Ministero per conoscere lo stato della
pratica e sollecitarne la definizione.  Se la risposta del Ministero non arriva in tempi brevi, viene inviato un altro sollecito
Se non vi è risposta in tempi brevi invio un altro sollecito anche con
richiesta di accesso agli atti ex legge 241/1990. 
 

Ricorso al Tar e giudizio ordinario

Domanda di cittadinanza per matrimonio
Trascorsi due anni dalla domanda di cittadinanza per matrimonio si può iniziare un giudizio avanti al giudice civile per l'accertamento del diritto soggettivo ad ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio

 

Istanza per la riabilitazione, difesa possibile con l'avvocato

Domanda di cittadinanza per residenza e naturalizzazione
Ricorso al TAR
   Ricorso al Tar  per richiedere che il Tribunale ordini al Ministero di decidere sulla domanda di cittadinanza italiana per residenza e naturalizzazione, trascorsi 730 giorni dalla presentazione della richiesta - Ricorso avverso il silenzio  - Redazione ricorso necessario da parte dell'avvocato

 

Il ricorso al Tar va fatto entro un anno dalla scadenza del termine di 730 giorni previsto per la pronuncia sulla domanda da parte del Ministero (VAI ai riferimenti normativi d.lvo n. 104/2010, art. 117 e 31 comma 2)

 

A chi va indirizzata la richiesta di cittadinanza italiana?

La domanda iure sanguinis (discendenza da avo italiano) va presentata al comune di residenza o al consolato.

E' sempre possibile iniziare giudizio avanti al Tribunale per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis (caso in cui i tempi del consolato sono lunghissimi ovvero non si ha la residenza in comune italiano)

Lo studio e l'avvocato restano a disposizione per ogni chiarimento e consulenza nonchè per la verifica preventiva dei requisiti richiesti e dei documenti

Le domanda per matrimonio e per residenza

La domanda di acquisto della cittadinanza italiana (naturalizzazione e residenza - matrimonio), in presenza dei requisiti richiesti e dei documenti necessari, va indirizzata al Ministro dell’Interno e va presentata alla Prefettura della Provincia di residenza, se la residenza è in Italia, o all’Autorità diplomatico-consolare, se la residenza è all’estero. Le domanda per matrimonio ora sono di competenza delle Prefetture.

    Requisiti per domanda di cittadinanza per matrimonio:
    * devono essere trascorsi due anni dal    matrimonio;
    * il matrimonio si deve essere in costanza di matrimonio, non vi deve essere separazione    o  divorzio;
    * mancanza di precedenti penali;
    * mancanza di carichi pendenti;
    * mancanza di motivi di sicurezza nazionale.
 
 

Avvocato  e attività  di assistenza nelle pratiche avanti al Ministero dell'Interno

  • Assistenza nella preparazione della domanda e dei documenti necessari (requisiti).

  • Invio i richieste al Ministero dell'Interno per ottenere informazioni sullo stato della domanda di cittadinanza italiana (residenza, matrimonio, naturalizzazione, avo ecc.) e sollecito della definizione

  • Redazione e trasmissione da parte dell'avvocato di memorie difensive da depositare presso il Ministero degli Interni.

  • Approfondita consulenza dell'avvocato, via mail o per iscritto, su specifiche questioni anche relative a domande di cittadinanza italiana(residenza, matrimonio, naturalizzazione, avo, (ius) iure sanguinis ecc.) già presentate (reddito, requisiti, per matrimonio, riacquisto).

Attività giudiziale

 
Assistenza con avvocato nelle istanze per la riabilitazione Come difendersi dal decreto di espulsione

Assistenza con avvocato  nelle istanze per estinzione reati

 

 

 

Ricorso al Tar avverso il diniego della cittadinanza

Avvocato con studio in Roma via XX Settembre n. 98/G tel: 06.4819909

fscata@avvocatotuteladiritti.it

 

AVVERTENZA: i contenuti di questa pagina si riferiscono a fattispecie generali, quindi, non a casi specifici.

Indirizzo mail dell'avvocato dove inviare le richieste di consulenza all'avvocato per domande per residenza, matrimonio e (ius) iure sanguinis pe discendenza da avo italiano

fscata@avvocatotuteladiritti.it

Atto di citazione riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis per discendenza da avo italiano

Assistenza legale con avvocato

Il compenso dell'avvocato per la consulenza o per la redazione di memorie e richieste al Ministero sullo stato della domanda di cittadinanza italiana sarà stabilito preventivamente con il cliente.

Per la domanda per residenza è necessario il certificato storico anagrafico di residenza.

TAR  Tribunale amministrativo regionale: ricorso

L'avvocato può  assistere coloro che, a causa del rigetto della domanda di cittadinanza italiana, in tendano proporre ricorso al tribunale amministrativo (TAR) o al Giudice ordinario (domande matrimonio e residenza).

 

 

 

 

Segnalato su Aristotele

 


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Cittadinanza italiana: domanda per matrimonio, residenza, (ius) iure sanguinis,  discendenza.

 

Requisito essenziale per le domande per residenza (naturalizzazione) è la percezione di un reddito, la residenza legale ultra  decennale e la mancanza di precedenti penali.

Avvocato per assistenza legale e cause per cittadinanza (ius)iure sanguinis

 

Assistenza legale con avvocato

 

Ricorso al Tar avverso il diniego della cittadinanza

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Requisito essenziale per le domande per residenza (naturalizzazione) è la percezione di un reddito.

Assistenza legale con avvocato

 

Notizie aggiornate

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Cittadinanza italiana: domanda per matrimonio, residenza,  discendenza iure sanguinis (lo ius sanguinis).
Assistenza dell'avvocato in precedenti penali o procedimenti in corso e necessità di un reddito sufficiente.
Requisito essenziale per le domande per residenza (naturalizzazione) è la percezione di un reddito e la residenza provata con certificato storico si residenza.
Assistenza legale avvocato ricorsi al Tar

Ricorso al giudice ordinario

Domanda di cittadinanza per matrimonio. Il Ministero deve provvedere entro 2 anni dalla presentazione: in mancanza non può emettersi di decreto di diniego e si matura il diritto soggettivo alla cittadinanza che può essere domandato, con l'assistenza di un avvocato, al giudice ordinario, che verificherà l'esistenza dei requisiti (matrimonio e sua esistenza, procedimenti penali).


Ricorso al TAR avverso diniego della cittadinanza italiana e avverso il silenzio

Domanda di cittadinanza per naturalizzazione (residenza): se il Ministero non emette alcun provvedimento si può ricorrere al Tar, con l'assistenza di un avvocato, chiedendo che il Tribunale dichiari illegittimo il silenzio e ordini al Ministero dell’Interno di pronunciarsi con un provvedimento espresso sulla domanda del ricorrente entro il termine indicato in sentenza. (Tar Lombardia, sent. 913/2009)


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Atto di citazione riconoscimento della cittadinanza (ius)  iure sanguinis

 
Requisiti domanda per residenza:
  • dieci anni di residenza legale (da dimostrare con certificato storico anagrafico di residenza;   
  • reddito sufficiente;    
  • assenza di precedenti penali;   
  • rinuncia alla cittadinanza d’origine (ove prevista dal paese di origine);
  • mancanza motivi di sicurezza.

Riacquisto della cittadinanza italiana perduta, ai sensi dell'art. 13 della legge 91/1992.

Art. 13.
Chi ha perduto la cittadinanza la riacquista:
se presta effettivo servizio militare per lo Stato italiano e dichiara previamente di volerla riacquistare;
se, assumendo o avendo assunto un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, anche all'estero, dichiara di volerla riacquistare;
se dichiara di volerla riacquistare ed ha stabilito o stabilisce, entro un anno dalla dichiarazione, la residenza nel territorio della Repubblica;
dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza nel territorio della Repubblica, salvo espressa rinuncia entro lo stesso termine;
se, avendola perduta per non aver ottemperato all'intimazione di abbandonare l'impiego o la carica accettati da uno Stato, da un ente pubblico estero o da un ente internazionale, ovvero il servizio militare per uno Stato estero, dichiara di volerla riacquistare, sempre che abbia stabilito la residenza da almeno due anni nel territorio della Repubblica e provi di aver abbandonato l'impiego o la carica o il servizio militare, assunti o prestati nonostante l'intimazione di cui all'articolo 12, comma 1.
 
Non è ammesso il riacquisto della cittadinanza a favore di chi l'abbia perduta in applicazione dell'articolo 3, comma 3, nonché dell'articolo 12, comma 2.
Nei casi indicati al comma 1, lettera c), d) ed e), il riacquisto della cittadinanza non ha effetto se viene inibito con decreto del Ministro dell'interno, per gravi e comprovati motivi e su conforme parere del Consiglio di Stato. Tale inibizione può intervenire entro il termine di un anno dal verificarsi delle condizioni stabilite.

Processi penali
La Corte di giustizia europea ha stabilito che il reato di clandestinità è contrario alle norme Ue in materia, così il Giudice penale italiano deve disapplicare la normativa penale del reato di clandestinità. Assistenza legale con avvocato
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Reddito annuo minimo per la domanda per naturalizzazione (residenza).
  • Solo richiedente: euro 8.300;
  • con moglie a carico: euro 11.500;
  • per ogni figlio a carico euro 550.

 

Per il requisito del reddito si fa riferimento al reddito familiare.

CONSULENZA ON LINE
La richiesta di consulenza all'avvocato consente di esporre il proprio caso, inviando la documentazione necessaria.  La risposta sarà inviata tramite mail o per posta.  Con la richiesta si può richiedere l'invio di preventivo. 
L'iter è il seguente:
  • valutazione e studio del caso da parte dell'avvocato,
  • invio del parere con eventuale indicazione del comportamento da prendere,
  • indicazione del compenso per la consulenza e modalità pagamento.
  ****
Per richieste più complesse che richiedono attività ulteriore al parere dell'avvocato, come redazione di memorie e deposito, giudizio al Tar o al Giudice Ordinario,  sarà concordato il da farsi tra l'avvocato  e il richiedente.
****
 
Sarà rilasciata la fattura di legge.
          Studio legale
Avvocato Fabio Scatamacchia
Via XX  Settembre n. 98/G  00187 - Roma - Tel.: 06.4819909
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Cittadinanza: domanda per matrimonio, residenza,  discendenza iure  sanguinis (lo ius sanguinis) per avo italiano.

 

 

Atto di citazione per cittadinanza iure sanguinis (lo ius sanguinis)
Tutti i documenti vanno tradotti

 

E' bene per la cittadinanza iure sanguinis fornire all'avvocato un dettagliato albero genealogico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Atto di citazione, con procura per l'avvocato, per ottenimento cittadinanza iure sanguinis (lo ius sanguinis)

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Ultimo aggiornamento:  28-09-14                                                                                                 fscata@avvocatotuteladiritti.it

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