La cittadinanza iure sanguinis

 

 
 
 
 
 

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                                        La cittadinanza italiana iure sanguinis

                                        Riconoscimento

                                     Sentenze dello studio

                                           La domanda di cittadinanza per residenza e per matrimonio

    L' avvocato con questa pagina intende essere di aiuto e fornire consulenza legale e consigli a tutti coloro che vogliano ottenere, come nei  loro diritti, il riconsocimento della cittadinanza italiana iure sanguinis per discendenza da avo italiano
    Assistenza nelle domande per l'ottenimento della cittadinanza italiana per naturalizzazione-residenza e per matrimonio, per essere in possesso  dei requisiti di legge per  divenire cittadino italiano, con giudizi avanti al Tribunale civile di Roma e al  Tar Lazio, Consiglio di Stato.
    Avvocato Fabio Scatamacchia - Via XX Settembre n. 98/G - 00187 - ROMA
    Telefono: 064819909 - Fax: 0689281423  -  Mail:  fscata@infinito.it
     
    Attività dello studio e dell'avvocato

    -  Riconoscimento e accertamento della cittadinanza italiana iure sanguinis (avo italiano).

    -    Consulenza e assistenza dell'avvocato con il Consolato e giudizi avanti al Tribunale civile di Roma

     Giudizi avanti al Tribunale civile di Roma per la discendenza materna. Cassazione sentenza n. 4466/2009

    -  Domanda di cittadinanza italiana per matrimonio - Accertamento davanti al Tribunale Ordinario, come e quando.

     Ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) Lazio-Roma avverso il silenzio del Ministero nei 730 giorni dalla domanda di          cittadinanza italiana.

    -   Ricorso al Tar e al Consiglio di Stato avverso il diniego della domanda di cittadinanza italiana (Mancanza di precedenti penali: la riabilitazione e l'estinzione del reato: il mutamento della giurisprudenza del Consiglio di Stato)

 

Siti in francese, spagnolo ed inglese

o           La nationalité (citoyenneté) italienne iure sanguinis pour celui  qui a un aïeul italien  - La citoyenneté  Italien par filiation maternelle

o           The italian citizenship iure sanguinis for those who have an Italian ancestor  - Italian citizenship by descent maternal

o           La ciudadania iure sanguinis   (por derecho de sangre)  (antepasado italiano)    Ciudadanía italiana para descendencia materna

 

La cittadinanza iure sanguinis

Domanda di cittadinanza iure sanguinis

Se si ha un avo italiano e non vi è stata rinuncia alla cittadinanza, è possibile richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis.

La domanda di cittadinanza italiana iure sanguinis può essere presentata al consolato italiano dove vive il richiedente oppure al comune di residenza in Italia, ovvero, con l'assistenza di un avvocato, iniziando un giudizio avanti al Tribunale di Roma.

E' necessario avere gli estratti di nascita, matrimonio e morte di ogni avo (ad esempio: nonno, padre, madre, richiedente): nessuno deve aver rinunciato alla cittadinanza italiana nè deve essersi naturalizzato.

In particolare, se la cittadinanza iure sanguinis è per "via materna", l'accertamento del diritto va richiesto, con l'assistenza di un avvocato, con atto di citazione avanti al Tribunale civile di Roma.  Cassazione sentenza n. 4466/2009

 

Attività dell'avvocato

1) Consulenza preliminare dell'avvocato per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis

2) Per il ricorso al Tar e i giudizi avanti al Tribunale civile necessaria la difesa con un avvocato.

3) Ricorso al Tar e giudizi avanti al Tribunale civile di Roma (cittadinanza italiana iure sanguinis)

 

Il ricorso al TAR e Consiglio di Stato

Ricorso al TAR Lazio avverso il silenzio del Ministero.

Il Ministero deve provvedere entro 730 giorni dalla domanda.  Se trascorso tale tempo non viene emesso alcun provvedimento, è possibile iniziare, con l'ausilio di un avvocato, giudizio al Tar entro un anno.

Il Tar non entra nel merito, ma ordina al Ministero di pronunciarsi sulla domanda di cittadinanza italiana, abbreviando così i tempi per l'ottenimento della cittadinanza, se si è in possesso dei requisiti.

Il Ministero, notificato l' avvocato il ricorso, frequentemente, provvede prima della decisione del Tar.

Il ricorso al TAR è, probabilmente, l'unico modo per ottenere che il Ministero si pronunci sulla domanda di cittadinanza in tempi più rapidi.

Scaduti i 730 giorni dalla presentazione della domanda è bene fare subito il ricorso al Tar e rivolgersi all'avvocato.

Competente per il ricorso è il Tar Lazio

Ricorso al Tar avverso il diniego di cittadinanza.

Entro 60 giorni dalla comunicazione del rigetto della domanda di cittadinanza va iniziato il giudizio al Tar con l'assistenza di un avvocato

Competente per il ricorso è il Tar Lazio

Mancanza di precedenti penali: la riabilitazione e l'estinzione del reato: il mutamentodella giurisprudenza del Consiglio di Stato

 

LINK UTILI

 

Domanda per naturalizzazione e matrimonio

 
 
 
Domanda di cittadinanza italiana per matrimonio - Accertamento davanti al Tribunale Ordinario, come e quando.
 

Trascorsi due anni dalla domanda di cittadinanza per matrimonio, la Prefettura o il consolato non possono più rigettare l domanda e si può iniziare un giudizio, con l'assistenza dell' avvocato, avanti al giudice civile per l'accertamento del diritto soggettivo ad ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio.

 

Le domanda per matrimonio e per residenza

La domanda di acquisto della cittadinanza italiana (naturalizzazione e residenza - matrimonio), in presenza dei requisiti richiesti e dei documenti necessari, va indirizzata al Ministro dell’Interno e va presentata alla Prefettura della Provincia di residenza, se la residenza è in Italia, o all’Autorità diplomatico-consolare, se la residenza è all’estero. Le domande per matrimonio ora sono di competenza delle Prefetture.

 Reddito minimo per la domanda di naturalizzazione (residenza):
  • Solo richiedente: euro 8.300;

  • con moglie a carico: euro 11.500;

  • per ogni figlio a carico euro 550.

 

Requisiti per domanda di cittadinanza italiana per matrimonio:

  • devono essere trascorsi due anni dal    matrimonio;
  •  si deve essere in costanza di matrimonio, non vi deve essere  separazione    o  divorzio;
  • mancanza di precedenti penali;
  • mancanza di carichi pendenti;
  • mancanza di motivi di sicurezza nazionale
  •  

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Riconoscimento della cittadinanza italiana  iure sanguinis

con la difesa di un avvocato di fiducia

Ricorsi al Tar e giudizi avanti al Tribunale civile di Roma

Domanda di cittadinanza iure sanguinis per via materna

Nel caso l'avo sia la bisnonna, la nonna o la madre e si siano sposate, prima dell'1.1.1948 e nel vigore della legge n. 555/1912, con cittadino straniero, la domanda iure sanguinis va fatta esclusivamente in  via giudiziale con atto di citazione avanti al Tribunale civile di Roma, con l'assistenza di un avvocato.

La Corte di Cassazione con sentenza n. 4466 si è pronunciata per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis anche ai discendenti della donna italiana coniugata con cittadino straniero nel vigore della Legge n. 555 del 1912 che sia stata, di conseguenza, privata della cittadinanza italiana a causa del matrimonio.

La domanda per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis  va fatta con atto di citazione al Tribunale civile di Roma nei confronti del Ministero dell'Interno, assistiti da un avvocato

 

Attività giudiziale dell' avvocato

 

Ricorso al Tribunale civile
Accertamento e riconoscimento dello ius sanguinis, discendenza iure sanguinis per via materna
Ricorso in cassazione
Ricorso al TAR avverso il diniego
Ricorso al Tar avverso il silenzio del Ministero

Consiglio di Stato

Avvocato e attività dello studio per la difesa avanti alla Magistratura

 


v      La cittadinanza italiana iure sanguinis (avo italiano).; per via materna Cassazione sentenza n. 4466/2009

v      La tutela dei diritti del cittadino

v      Ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) Lazio avverso il silenzio del Ministero nei 730 giorni dalla domanda di cittadinanza italiana.

La consulenza e la difesa dell' avvocato in giudizio

 
 
 
Attività di sollecito dell' avvocato al Ministero e alle Prefetture
L'attività dell'avocato, che si svolge attraverso corrispondenza con il Ministero e le Prefetture.
L' avvocato invia una prima raccomandata al Ministero per conoscere lo stato della pratica e sollecitarne la definizione. 
Se la risposta del Ministero non arriva in tempi brevi, viene inviato un altro sollecito.
Se non vi è risposta in tempi brevi, viene inviato, dall'avocato o dalla parte, altro sollecito anche con richiesta di accesso agli atti ex legge 241/1990. 
In sostanza la pratica di cittadinanza viene sempre sollecitata così che non finisca in una  sorta di limbo.
 
Requisiti domanda per residenza:
  • dieci anni di residenza legale (da dimostrare con certificato storico anagrafico di residenza;   
  • reddito sufficiente;    
  • assenza di precedenti penali;   
  • rinuncia alla cittadinanza d’origine (ove prevista dal paese di origine);
  • mancanza motivi di sicurezza.

 

Requisiti per domanda di cittadinanza italiana per matrimonio:
* devono essere trascorsi due anni dal    matrimonio;
* si deve essere in costanza di matrimonio, non vi deve essere separazione    o  divorzio;
* mancanza di precedenti penali;
* mancanza di carichi pendenti;
* mancanza di motivi di sicurezza nazionale.